domenica 1 novembre 2015

GIORNALISTI O GIORNALAI? SAVIANO TACE GLI SCANDALI.


Giornalisti o giornalai? A Saviano le notizie importanti passano sottobanco, mentre i vari giornalai, pardon giornalisti, non fanno altro che pubblicare articoli dove vengono adulati gli amministratori e tutto quello che non interessa ai savianesi.
E' di giorni fa questa notizia, apparsa sul quotidiano laprovinciaonline:

SAVIANO. Un’asse Somma-Saviano diretto col Brasile alla base dell’inchiesta che questa mattina ha portato all’esecuzione di due misure cautelari, una nei confronti di un dipendente del Comune di Somma Vesuviana e l’altra di una cittadina brasiliana (mente dell’operazione criminosa) e che vede tra gli indagati anche una funzionaria del municipio savianese.

Dalle indiscrezioni che trapelano dagli uffici comunali, la funzionaria savianese, di cui si sconosce l'identità, sarebbe stata trasferita in un altro ufficio in attesa di determinazioni dell'Autorità Giudiziaria. Le indagini sono in una fase delicata e non si capisce ancora, quale sarebbe stato il ruolo della funzionaria savianese nei fatti contestati. A detta degli inquirenti, la donna sarebbe nel libro paga della donna brasiliana, mente di tutta l'operazione, mentre altre fonti raccontano di mancanza di controlli sui documenti presentati dalla donna brasiliana, a sostegno delle pratiche per ottenere la cittadinanza italiana. La funzionaria savianese si difende asserendo che si tratta solo di "leggerezze" nel non aver controllato i documenti a dovere. I Carabinieri di Somma Vesuviana sono ancora al lavoro per stabilire l'esatta dinamica dei fatti.

Mi auguro che la funzionaria del comune di Saviano possa dimostrare la sua estraneità ai fatti.

I giornalai savianesi, pardon giornalisti, non hanno dato alcun risalto alla notizia, sebbene uno di loro sia anche un dipendente del comune di Saviano. Ma tant'è. Per queste cose ci vogliono i cosiddetti, ma, con molta probabilità, mancano a qualcuno.

venerdì 30 ottobre 2015

Perdono

PERDONO.
A NOME DI QUANTI VI HANNO CONOSCIUTO E VI HANNO STIMATO ED AMATI COL CUORE,
VI CHIEDO PERDONO.
 PERDONO PER AVER DISTRUTTO LA VOSTRA MEMORIA.
PERDONO PERCHE' SAVIANO NON MERITAVA TUTTO QUESTO.
PERDONO PER LA MANCAZA ASSOLUTA DI SENSIBILITA' DEI SAVIANESI NEI VOSTRI CONFRONTI.
PERDONO PER AVER MANDATO A GOVERNARCI, PERSONE SENZA SCRUPOLI E SENZA DIGNITA'.
PERDONO...

Raffaele Ferrara ditemi che fine hanno fatto il busto del commendatore ecc dei nostri ricordi ?

giovedì 29 ottobre 2015

AMMINISTRATORI ILLUMINANTI.




Questa è la mia denuncia presentata alla procura di Nola, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed alla Compagnia Carabinieri di Nola. La presentai il 3 giugno del 2012. Come le altre già presentate, anche questa venne archiviata senza uno straccio di indagine da parte di chi avrebbe dovuto tutelare l'interesse pubblico. Allegai oltre 160 foto ed un cd/rom.
Il fenomeno si verifica prevalentemente nelle periferie, ma non è esente il centro storico, con le varie frazioni, dove cortili e guardini sono illuminati a giorno a spese dei contribuenti.
Il fatto sconvolgente è che il fenomeno non si è arrestato, ma ha continuato ad espandersi tanto che la spesa sostenuta nel 2012, che si aggirava sui 300.000 (trecentomila) euro, oggi è arrivata alla soglia dei 600.000 (seicentomila) euro.
Nessuna amministrazione si è sottratta a tale "obbligo", ben sapendo che un palo della luce in un cortile privato, è fonte di numerosi voti. 
Altro fattore importante è che, per pagare i costi dell'illuminazione pubblica, si utilizza il 60% degli introiti della TASI che i cittadini versano al comune.
Possiamo noi savianesi tollerare tutto questo? Lo so che quelli che si sono fatti installare i pali della luce nelle loro proprietà non mi vedono di buon occhio, ma mica posso stare zitto!!!

"Nel corso degli ultimi 20/25 anni si sono succedute molte amministrazioni comunali a Saviano le quali, con molta “noncuranza” delle casse del comune nonché del denaro dei contribuenti, hanno permesso, anche con l’avallo delle opposizioni, diciamo cosi, “molto blande”, lo scempio del territorio. 
In particolare si è permesso, senza ombra di dubbio con l’ausilio delle ditte appaltanti, di installare PALI DELLA LUCE, con relativa illuminazione in molti cortili privati, sia periferici che al centro del paese. Tale cosa ha portato il comune di Saviano ad avere una spesa esponenziale molto elevata nei confronti dell’Ente produttore di energia elettrica. 
Come se ciò non bastasse, e sempre con l’ausilio delle ditte appaltanti, si è permesso a molti cittadini di poter usufruire della illuminazione pubblica, anche nelle loro abitazioni a mezzo di uno SWITCH (commutatore) che viene azionato non appena si accendono le luci della pubblica illuminazione (in verità ciò avviene nella maggior parte dei casi nelle varie “masserie”). 
Tale situazione abnorme e scandalosa è a conoscenza sia dei tecnici comunali che degli attuali e passati amministratori, nonché è stata portata a conoscenza, purtroppo solo a parole, dell’ultima gestione commissariale.
Quanto narrato in precedenza ha fatto “lievitare” di molto il numero degli elettori per l’una o l’altra lista (non è esente nemmeno l’ultima tornata elettorale).
Per quanto sopra esposto, si denuncia lo stato di cose narrato in precedenza, ai sensi degli artt. 624 e 625 (furto aggravato e continuato di energia elettrica), art. 110 e 81 cpv (concorso nel reato con persone da identificare)
Il denunciante è a disposizione per ulteriori delucidazioni ed anche all’accompagnamento sul posto di chi dovesse indagare.
Allega CD-ROM con le immagini dei cortili e delle strade di campagna “illuminate”."


mercoledì 28 ottobre 2015

VIRGILIA STROCCHIA, VITTIMA SACRIFICALE.


Provo una grande pena per Virgilia Strocchia, unica donna presente in consiglio comunale, nelle file dell'opposizione. Provo grande pena, perché è stata messa li a rappresentare non so cosa. Quelle poche volte che i volponi della sua fazione le lasciano la parola, mi sembra un pesce fuor d'acqua. Non sa cosa dire, farfuglia qualche parola e, il più delle volte, non sa nemmeno di cosa si parla. Quando venne candidata, tutti a Saviano ci chiedemmo se fosse stata in grado di sopportare un fardello cosi pesante a cui era stata demandata dai vecchi volponi savianesi. Non ci sbagliavamo. Non era all'altezza di reggere il peso di una cosa molto più grande di lei. La forzatura della sua candidatura, era stata voluta dal compare del marito Ferdinando Ambrosino, quel Pasquale Sommese che all'epoca era assessore alla Regione Campania, grande stratega e non molto amico del suo omonimo Carmine Sommese.
Virgilia Strocchia, siede in consiglio comunale insieme ai personaggi qui sotto elencati. Tre di loro sono stati già assessori del comune di Saviano, con Rosa Buglione sindaco. La Strocchia doveva essere la continuità di questa amministrazione, ma fecero male i conti. La disfatta del PD savianese, scombussolò i loro piani. Non so come ha potuto pensare di poter essere utile alla causa savianese, ben sapendo che con lei c'erano personaggi che hanno contribuito alla rovina di Saviano.
Virgilia Strocchia, vittima sacrificale sull'altare di interessi, affari, ruberie ed altro ancora.

P.S. Il marito, Ferdinando Ambrosino, è stato il sindaco più assenteista del comune di Saviano. Carmine Sommese ebbe un forte ascendente sullo stesso, tanto da costringerlo alle dimissioni dopo che l'Ambrosino aveva inviato decine di certificati medici relativi al suo stato di salute. In paese si vociferava che i certificati medici fossero un paravento affinché l'ex sindaco non si presentasse in comune. In effetti, pur stando in malattia, l'Ambrosino continuava a svolgere le sue funzioni di medico.

Carmine ADDEO
Nato a Visciano (NA) il 02/03/1962
Data elezione: 06/05/2012 - Data nomina: 29/05/2012
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Sottufficiale della Guardia di Finanza
Partito: Lista Civica, Saviano Sei Tu
Felice AMBROSINO
Nato a Nola (NA) il 15/10/1977
Data elezione: 06/05/2012 - Data nomina: 29/05/2012
Titolo di Studio: Licenza Media Superiore
Partito: Lista Civica, Saviano Sei Tu
Giovanni Alfonso FERRARA
Nato a Saviano (NA) il 15/03/1965
Data elezione: 06/05/2012 - Data nomina: 29/05/2012
Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Professore
Partito: Lista Civica, Saviano Sei Tu
Francesco NARDI
Nato a Saviano (NA) il 19/09/1953
Data elezione: 06/05/2012 - Data nomina: 29/05/2012
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Sup. o Titoli equipollenti
Categoria Professionale: Imprenditori Titolari e Ammin. Delegati di Imprese Commerciali
Partito: Lista Civica, Saviano Sei Tu
Virgilia STROCCHIA
Nata a Saviano (NA) il 08/01/1955
Data elezione: 06/05/2012 - Data nomina: 29/05/2012
Titolo di Studio: Laurea
Categoria Professionale: Specialisti e Tecnici Nelle Scienze della Salute e Addetti a Servizi Sanitari
Partito: Lista Civica, Saviano Sei Tu

martedì 27 ottobre 2015

OMOLOGAZIONE "PEPPINO PIERRO" ARRIVATA.


Pubblico questa notizia solo ed esclusivamente nel ricordo di un grande calciatore ed un grande amico/fratello.
Non c'è, però, da andarne fieri visti i disastri combinati e la cifra spesa (oltre 1 milione di euro).
Il nostro glorioso campo sportivo, è tornato più piccolo, più brutto, più insicuro.
Adesso aspetto quelli che si prenderanno i meriti per questo GRANDE IMBROGLIO CHE HA FATTO ARRICCHIRE SOLO ALCUNE PERSONE.
Ricordatevi, savianesi, che solamente 190 persone potranno accedervi viste le dimensioni del campo.
Fatemi ringraziare, però, una persona che, seppur con molti nemici tra  amministratori e tecnici, è riuscito a farlo, almeno terminare. Ciccio Ferrara, grazie. Se fosse qui con noi Peppino, ti ringrazierebbe personalmente. Personalmente so quello che ti hanno fatto passare i tuoi stessi colleghi della maggioranza (una volta sei quasi arrivato alle mani) che volevano che il campo non venisse terminato e consegnato ai savianesi.
FORZA SAVIANO...VIVA PEPPINO PIERRO.

APPELLO AI PRETI, CADUTO NEL VUOTO.


Giorni fa ho postato questo:
UN APPELLO AI PRETI DI SAVIANO (visto che c'è rimasto solo quello)
SO CHE NON E' COMPITO VOSTRO, MA PERCHE' NON SMUOVETE LE COSCIENZE DEI SAVIANESI AFFINCHE' SCENDANO IN PIAZZA A MANIFESTARE PER I CONTINUI ALLAGAMENTI?
LA CHIESA IN PIAZZA E' CONTINUAMENTE ALLAGATA.
SE LO FARETE, AVRETE IL PLAUSO DELL'INTERA COMUNITA'.
SE VI OCCORRE IL MIO AIUTO, SONO A VOSTRA COMPLETA DISPOSIZIONE.

Nessuna risposta pur sapendo, noi tutti, che alcune chiese vengono invase dall'acqua ogni qualvolta piove. La Chiesa in Piazza Vittoria, poi, è continuamente allagata più di tutte.
Forse ho sbagliato. Non avevo preventivato che tra FESTE, BALLI, CANTI, CENE, GITE ed altre affinità, i preti di Saviano hanno moltissimo da fare. Ho anche sbagliato ad indirizzare loro il mio messaggio, ben sapendo che NON E' COMPITO LORO SVEGLIARE LE COSCIENZE DELLA GENTE. Il loro compito è quello di far dilettare i propri parrocchiani dedicando il poco tempo che resta, a salvare le anime delle proprie pecorelle. Certo che sono proprio un ingenuo ad aver creduto che i preti potessero fare una cosa del genere. Non avevo calcolato nemmeno i loro troppi interessi per non inimicarsi la classe politica locale che, per loro, E' SEMPRE A DISPOSIZIONE CON SOVVENZIONAMENTI, GESTIONE LOCALI PUBBLICI ED ALTRO. 
I vari DON del nostro paese, sono assoggettati ai DON per eccellenza. DON SOMMESE, DON TUFANO, DON NARDI, DON ALIPERTI, DON ADDEO, ECC. ECC.

lunedì 26 ottobre 2015

INDUMENTI USATI E FALSA SOLIDARIETA'



"Raccolta indumenti usati: grazie per il vostro aiuto", recita l'adesivo a caratteri cubitali apposto sui portoni di casa.Una scena che si può incontrare a Roma, Milano, Napoli, così come in centinaia di centri italiani di piccole e medie dimensioni.Ogni giorno decine di persone sono convinte di dare conforto ai più poveri. Complice la presenza di didascalie negli adesivi relativi alle principali destinazioni. Peccato che le cose non vadano sempre così: la maggior parte degli abiti raccolti, infatti, finisce nel circuito del riciclo, venduta a negozi specializzati in abiti vintage o a chi gestisce le bancarelle del mercato. Nel migliore dei casi, una piccola quota viene destinata a organizzazioni caritatevoli, ma la rendicontazione in merito è molto deficitaria e solo pochi (che fanno della trasparenza un tratto distintivo della loro attività) accettano di parlare. Così non sorprende che sul business si siano fondate organizzazioni criminali, che operano attraverso truffe ai cittadini e intimidazioni nei confronti degli operatori onesti. L'ultima conferma arriva dai 14 arresti eseguiti dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta su Mafia Capitale.
Diverse inchieste della magistratura hanno, infatti, messo in luce la non corretta gestione della filiera degli abiti usati (senza le giuste autorizzazioni per lo stoccaggio e per  il trasporto). Il fatto che non si abbia il pieno controllo della filiera presta il fianco ad  attività di trattamento illecito di rifiuti. Un fenomeno che ha portato anche a diversi arresti e accertamenti da parte dei carabinieri per l'ambiente. Partendo da alcune denunce anonime, la Procura della Repubblica di Roma ha scoperto che gli abiti usati, una volta prelevati, venivano rivenduti (soprattutto all'estero) senza i dovuti trattamenti di igienizzazione che la normativa impone prima della commercializzazione. Un filone di questa indagine è passato sotto la competenza della Direzione Investigativa Antimafia, che messo nel mirino i presunti legami tra i clan camorristici e diverse aziende impegnate nell'igienizzazione dei capi, con sede a Capua e San Sebastiano al Vesuvio, che avrebbero rilasciato attestati di trattamenti conformi alla legge, in realtà mai avvenuti. Per la mala campana non si tratta di una novità dato che già nel 2011 la Dda di Firenze aveva eseguito un centinaio di arresti dopo la scoperta di un traffico illecito di indumenti usati provenienti dalla raccolta sul territorio, in larga parte gestito dal clan camorristico Birra-Iacomino di Ercolano. Nello stesso filone si è mossa anche l'indagine New Trade, che  ha portato la Dda di Firenze a indagare il titolare di una ditta di Prato, che avrebbe messo in piedi un sistema di traffici illeciti di rifiuti plastici e abiti usati verso Cina e Tunisia. Gli indumenti venivano rivenduti senza trattamenti igienico-sanitari in Africa e nei mercatini vintage italiani. Il traffico è stimato per migliaia di tonnellate. Secondo gli inquirenti, a gestire il traffico una rete organizzata di trafficanti, che parallelamenteaveva messo in atto sul territorio anche attività di stampo mafioso come estorsioni e usura. Un business ideato dalle mafie ad Ercolano, in Campania, esportato in Toscana, a Prato, e infine nel Lazio e in Abruzzo, con protagonisti ex collaboratori di giustizia fuori controllo

La carità prima di tutto...ma attenti. I delinquenti sono dappertutto-