giovedì 23 febbraio 2017

Addio Mario Arianna 10 anni volato in cielo prematuramente

SAVIANO - Il dolore che può colpire per la perdita delle persone care, non è paragonabile al dolore di una perdita di un piccolo angioletto.
 Tutta la comunità savianese è in lutto per la perdita del piccolo Mario Arianna di soli 10 anni che proteggerà i suoi cari dall’alto.
 I funerali si terranno oggi 23 Febbraio 2017 alle ore 15 presso la chiesa dell’Immacolata.
 Nel frattempo si susseguono i rinvii o gli annullamenti delle varie manifestazioni che erano state organizzate per festeggiare questo carnevale 2017.
 È stato rinviato il “Gran Galà del Carnevale” organizzato per la terza edizione dal forum giovani presso la sala consiliare della casa comunale.
Sono stati annullati i festeggiamenti che erano previsti per domani, venerdì 24, delle scuole savianesi  presso il plesso Capocaccia e la successiva sfilata dei bimbi con i balletti in programma sabato mattina per la strade cittadine.
 Un paese in lutto che esprime un estremo cordoglio per la tragedia che ha colpito le famiglie Conte e Arianna. 

domenica 19 febbraio 2017

Umberto La Marca chi era?


MONTEBELLUNA. Da cosa sia scattata l'ultima molla che lo ha spinto a togliersi la vita è un segreto che si porterà nella tomba, perché non ha lasciato nulla di scritto e non si era confidato con nessuno. La notte scorsa Umberto Lamarca, 34 anni, originario di Saviano (NA) ma da molti anni residente a Montebelluna, netturbino per la Aimeri Ambiente srl che ha l'appalto della raccolta dei rifiuti a Feltre, si è tolto la vita impiccandosi nel bagno della casa di un amico dal quale aveva deciso di passare la notte.
Ad allarmarsi la mattina, prima di mezzogiorno, è stato l'amico quando si è svegliato. Si ricordava che la notte, al rientro a casa, Umberto era andato in bagno e si era chiuso dentro. Lui invece aveva preso sonno e solo al mattino si è reso conto che l'amico non era andato a letto. È andato verso il bagno, ha provato ad aprire la porta, ma era chiusa, ha provato a chiamarlo, senza però ottenere alcuna risposta. A quel punto ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco, che sono arrivati in via Ospedale e hanno forzato la porta del bagno. Umberto Lamarca si era impiccato alla finestra, aveva utilizzato la cordicella del cappuccio della felpa che indossava per farlo. Non respirava più, a quel punto è stato chiesto l'intervento dei carabinieri di Montebelluna e del medico legale. Non c'erano segni che potessero far pensare a cause diverse dal suicidio.
La morte doveva risalire ad alcune ore prima, a poco dopo che i due amici erano tornati a casa e il 34enne si era chiuso a chiave in bagno mentre l'amico si metteva a letto e si addormentava.
La Marca abitava a Montebelluna in via Martinella da vari anni e lavorava a Feltre come netturbino alle dipendenze della Aimeri Ambiente srl, la società che raccoglie i rifiuti nel comune montano. Aveva un compagna di origine brasiliana, anche lei da tanti anni a Montebelluna, tanto che aveva fatto gli studi nel capoluogo montelliano e lavora presso una nota azienda di calzature e abbigliamento della zona. Da questa compagna, con cui viveva, aveva avuto due figli, un maschio e una femmina, entrambi ancora in tenera età.
In base alle testimonianze raccolte dai carabinieri, il 34enne era ultimamente giù di corda, ma nulla aveva fatto intuire che potesse mettere fine alla sua vita. Tanto che, più che a un fatto scatenante, si pensa a una serie di concause: un probabile litigio con la compagna, forse qualche problema economico. La sera era uscito con gli amici, erano andati a divertirsi, a bere, probabilmente anche a giocare, poi al ritorno, anziché dirigersi verso casa in via Martinella, si era fermato in via Ospedale dall'amico. Non era la prima volta che lo faceva, era accaduto in passato che, dopo una nottata di festa, si fermasse a dormire in casa di qualche amico. Perciò l'altra sera, quando ha deciso di dormire dall’amico che abita in via Ospedale, nessuno si era stupito e a casa non si erano preoccupati. Per questo l'allarme è scattato solo parecchie ore dopo, quando era ormai mezzogiorno
e l'amico ha visto che non c'era e che la porta del bagno era chiusa a chiave dalla notte. Una volta che il medico legale ha constatato il decesso e i carabinieri hanno concluso i rilievi, il corpo del giovane è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale cittadino.

Addio Umberto La Marca 35 anni si è tolto la vita nel bagno di casa

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Suicidio a Montebelluna: uomo trovato impiccato nel bagno di casa

Dramma sabato intorno alle 13 in via dell'Ospedale a Montebelluna. Umberto La Marca 35 anni, è stato infatti trovato senza vita all'interno della sua abitazione, impiccato nel bagno di casa. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e il Suem 118, ma per la vittima non c'era più nulla da fare. Ancora ignote le cause che hanno portato il 35enne, che lascia sola la moglie, a questo ultimo gesto estremo.
Lascia una splendida famiglia. 
Umberto era di Saviano, molto amato da tutti, nessuno si spiega questo gesto estremo.
Su Facebook migliaia i commenti dei suoi amici
Preferisco ricordarmi solo del tuo sorriso ...
Solo in momenti come questi ci rendiamo conto il quanto vale una persona nella nostra vita, nulla ti riporterà più indietro ormai... oggi piango ma preferisco ricordami solo del tuo sorriso.. riposa in pace amico mio 
Eli Rodrigues Pereira Compagna di vita

Amore mio...Il tuo sorriso mi ha sempre dato la forza x affrontare tutto il mondo.
Ti amo sempre e per sempre

Dinamica del suicidio. Continua a Leggere


mercoledì 14 dicembre 2016

ICO MASCIA, IL COMUNE "REGALA" I SUOI TERRENI.


Con deliberazione della giunta comunale nr. 73 del 5/12/2016, il Comune di Saviano approva un "progetto di riqualificazione area urbana degradata ICO MASCIA s.r.l. e realizzazione di un complesso residenziale denominato -Residence Sant'Erasmo- approvazione schema di convenzione" con la "GARDENIA COSTRUZIONI S.R.L." con sede in Somma Vesuviana, legalmente rappresentata dall'amministratore unico CALIENDO Saverio. Il progetto porta la firma dell'Ingegnere Raffaele Carrella con studio in Nola. Per tale progetto, il costruttore destinerà il 30% all'edilizia sociale
E fin qui nulla di anormale, se non fosse per un piccolo particolare.
Quando venne dismessa la vecchia linea ferroviaria della Circumvesuviana, i binari della linea passavano nelle immediate vicinanze della ICO MASCIA. La circumvesuviana, avendo spostato di qualche metro il passaggio dei binari, donò la vecchia linea ferroviaria al comune di Saviano, con l'intento di adibirli ad opera di PUBBLICA UTILITA' (parchi giochi, residenze per anziani, parcheggi pubblici, verde pubblico). Nel corso dei tanti anni passati, nessuna amministrazione si è preoccupata di sfruttare quei terreni. 
E qui viene il bello.
Per poter costruire questo complesso residenziale, il costruttore aveva bisogno anche dell'area di proprietà del comune di Saviano. Nel corso degli anni, la famiglia MASCIA, rappresentata da Nando Mascia, non ha mai ottenuto la vendita di quei terreni. Nè l'amministrazione Buglione, né la commissaria prefettizia Gabriella D'Orso, avevano mai voluto cedere quei terreni ai MASCIA. Nel 2013, invece, in un infiammato consiglio comunale in cui il consigliere Addeo contestava al sindaco di "voler svendere quei terreni", se ne parlò. La cosa, però, andò avanti nel silenzio assoluto. I terreni, vennero ceduti dall'amministrazione Sommese, a chi aveva interesse a realizzare la lottizzazione, per l'IRRISORIA CIFRA DI EURO 50 AL METRO QUADRO, quando il valore catastaledi quei terreni SI AGGIRA SUI 350/400 EURO. In tutto questo c'è, come al solito, la mano e la firma dell'architetto Antonio Ambrosino, dell'ufficio tecnico.
Un'altra porcata dell'amministrazione Sommese, che andrebbe approfondita, quantomeno, dalla segretaria comunale, Dr.ssa Napolitano, che rappresenta l'autorità anticorruzione al comune di Saviano e per la quale mansione, viene retribuita.
Anche questo è Saviano.



lunedì 5 dicembre 2016

CITTADINANZE FALSE. CORRUZIONE A PALAZZO (l'affare si allarga)


L'affare delle false cittadinanze si allarga, mentre "loro" vogliono mettere tutto a tacere. Oltre alle case inesistenti, adesso ci sono dei cittadini di Saviano che si trovano i fantasmi dei brasiliani, residenti nelle loro case. Il sindaco vuole mettere tutto a tacere in quanto si è creata una cordata formata da: UN'EX SINDACO, QUALCHE VIGILE URBANO ed altri. Queste persone, vogliono insabbiare tutto anche in considerazione del fatto che uno scandalo di cosi rilevante importanza, possa nuocere in vista delle prossime consultazioni elettorali. Il sindaco Sommese è quello più interessato. In tutto questo è anomalo il comportamento della Dr.ssa Napolitano, segretaria comunale e responsabile dell'anticorruzione. Non voglio credere che abbia le fette di salame sugli occhi, in quanto ben altre 30 (TRENTA) pratiche non sono state prese in considerazione, pur annoverando dei falsi grandi come una casa. Il codice penale è stato toccato in vari articoli, anche gravi.
I cittadini vogliono sapere. In special modo cosa c'entri il Comando Vigili Urbani di Saviano, oltre alla dipendente di cui già si conosce la storia e la cordata che fa capo all'ex sindaco.
Non vorrei che, ancora una volta, debba essere la denuncia di un cittadino, a scoperchiare un altro SCANDALO CHE VUOLE ESSERE TENUTO NASCOSTO, anche con l'avallo dell'opposizione, interessando l'Autorità Anticorruzione del Dott. CANTONE.
Se la dott.ssa NAPOLITANO non userà tutti gli strumenti a sua disposizione per chiarire questa maledetta vicenda, il cittadino comune potrebbe pensare male...molto male.
Anche questo è Saviano.

mercoledì 23 novembre 2016

CARNEVALE BRASILIANO AL COMUNE


A partire dal 1° Novembre 2015, vi ho parlato di un fatto grave avvenuto all'ufficio anagrafe del comune di Saviano. L'indagine partì dall'esecuzione di due misure cautelari, a carico di una dipendente del comune di Somma V/na e di una donna brasiliana per il rilascio di cittadinanze italiane a cittadini del Brasile. Dopo che il sindaco Sommese aveva sostituito la dipendente con un altro dirigente dell'ufficio anagrafe, in ben 6 fascicoli sono state trovate delle incongruenze del tipo: mancanza di firma della dirigente su alcuni atti; atti non  autenticati ed altre imprecisioni. A seguito di ciò, la Procura di Nola, con provvedimento nr. 2462/15 mod. 21 ha sottoposto a sequestro i 6 fascicoli incriminati. Nei giorni scorsi, il sindaco, con proprie ordinanze, ha annullato le cittadinanze italiane e le relative residenze che, dai primi riscontri, dovrebbero essere di fantasia, non esistendo nemmeno le abitazioni.
Adesso si aspettano le risultanze dell'indagine della Procura di Nola, mentre la dipendente comunale savianese, sebbene indagata e responsabile di fatti cosi gravi, è stata solamente trasferita in altro ufficio.
Qui di seguito i miei articoli gia pubblicati nei mesi scorsi.





venerdì 18 novembre 2016

Vincenzo Martino 22 anni di Saviano, Maurizio Ronda 32anni, Antonio Ruffano 22anni e Salvatore Pitirollo 30 anni Arrestati. Stavano rubando al minizoo

SAVIANO – Questa mattina i militari dell’arma dell’aliquota operativa della compagnia di Nola, allertati da una chiamata al 112, hanno tratto in arresto in flagranza di reato 4 persone:
Vincenzo Martino (22anni) di Saviano, Maurizio Ronda (32anni), Antonio Ruffano (22anni) e Salvatore Pitirollo (30 anni) di Marigliano, quest’ultimo sorvegliato speciale con l’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Bersaglio del tentato furto è stata l’abitazione sita nel complesso sottoposto a sequestro durante l’operazione che il 7 novembre scorso ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari. L’unico abitante della casa è in carcere e i 4 malfattori avevano intenzione di approfittarne. (Il link dell’articolo)
I carabinieri, arrivati sul luogo del fatto, hanno constatato come i 4 avessero forzato il cancello e la porta d’ingresso dell’abitazione con un bastone.

Sono stati arrestati per tentato furto aggravato in concorso. Salvatore Pitirollo deve rispondere anche del reato di violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. Ora sono in attesa del rito per direttissima